lunedì 9 maggio 2011

Ciao Carlos


Carlos Trillo, uno dei massimi sceneggiatori argentini, è morto a Londra.
Autore tra i più prolifici ed acclamati in campo internazionale ha iniziato la sua carriera nella metà degli anni '60, collaborando con disegnatori del calibro di Aberto ed Enrique Breccia, Horacio Altuna, Jordi Benet, Eduardo Risso, Domingo Mandafrina, Carlos Meglia. Dalla sua penna sono nati personaggi indimenticabili quali Loco Chavez, Chiara di Notte, Chica Dum Dum, Chicanos, Alvar Mayor, Cybersix, il signor Lopez e la sua uscita di sicurezza e tantissimi altri.
Autore raffinato, era dotato di un umorismo fine, di una narrativa poetica e di una capacità di delineare i propri personaggi con una profondità tale da renderli vividi e indimenticabili.

Fin qui il ricordo biografico, ma questa notizia va un po' oltre il dispiacere della scomparsa di un autore del calibro di Trillo.
Carlos Trillo è stato uno degli autori che hanno maggiormente contribuito alla mia vita fumettistica da adulto. Fin dal 1984, ogni settimana LancioStory e Skorpio entrano in casa mia. Sono due testate che hanno fatto della scuola sudamericana uno dei pilastri della loro diffusione, e Trillo è stato un imprescindibile fondamento di questo successo. Ho conosciuto Loco Chavez e Bruno Bianco ed ho sorriso con loro per le storie così improbabili da essere più vere del vero. Ho sognato posti lontani veleggiando con Alvar Mayor. Sono stato nei sobborghi con Chicanos, sui marciapiedi e nella camera da letto con Chiara di Notte, sui tetti di Meridiana nelle notti buie insieme a Cybersix, ed in un sacco di altri posti. Con loro Carlos mi ha accompagnato in un bel viaggio in quel mondo parallelo che i fumetti sanno donarci, e mi ha insegnato che dietro un fumetto si nasconde molto di più di una semplice storia.
Ora vorrei avere l'uscita di sicurezza del signor Lopez, imboccarla e trovarmi in una stanza con Trillo che inforca i suoi occhiali e sorride, pensando a quali nuove avventure farà compiere ai suoi personaggi. Invece quell'uscita da oggi è chiusa per sempre, e Cybersix è di nuovo orfana.
Addio Carlos, mi mancherai più di quanto sarà possibile spiegare.

mercoledì 27 aprile 2011


Riparte l'ennesima run di allegati a fumetti in edicola. 
Dopo qualche giorno di pagine pubblicitarie un po' sibilline sul Corriere della Sera oggi, sul sito Panini, è ufficialmente stata presentata la nuova serie che a partire dal 9 maggio prossimo uscirà in allegato con il Corsera e la Gazzetta. 
"SuperEroi - Leggende Marvel", questo il titolo della serie, ripropone dei cicli di storie dei più famosi supereroi del mondo Marvel già presentati non molto tempo fa sugli albi regolari, e non ancora usciti in volumi unici, almeno a guardare i primi titoli annunciati. 30 uscite settimanali a 9,99 euro.
A questo punto, andando oltre la notizia, due considerazioni sull'opera. Ad un prezzo "popolare" (in pratica 10 euro ad albo) ci si porta a casa un volume di un formato decisamente piacevole per garantirsi di gustare le tavole come si deve, una volta e mezzo il formato standard dei comics. In più con carta migliore, una ottima qualità di stampa, e con un plus non indifferente di apparato redazionale al seguito, che non fa  mai male e che a volte vale quasi il costo del volume. L'elevata tiratura e la capacità distributiva che riesce ad avere un'operazione del genere ha sempre dimostrato avere influssi benefici sulla diffusione del media fumetto con ricadute positive, anche se minime, sulle testate regolari in corrispondenza delle uscite collegate. Spesso diventano un modo semplice e sbrigativo per gli appassionati di recuperare dei cicli che altrimenti sarebbero stati di difficile, se non impossibile reperibilità. E allora qual'è il rovescio della medaglia? 
Premesso che la mia posizione rispetto a queste iniziative editoriali è comunque positiva, trovo che ci siano delle cose che non vanno.
Prima di tutto la monotonia delle scelte dei contenuti. I supereroi Marvel, nella fattispecie, sono stati i protagonisti di una serie simile conclusasi non molte settimane fa, che dalle iniziali 30 uscite (come questa in arrivo) si è protratta fino al volume numero 100. C'è il bisogno di creare una nuova serie per una cosa simile? 
Il mondo del fumetto non è solo Marvel (o Topolino, o Diabolik, o Tex, per parlare dei personaggi che tirano di più). E' vero che gli editori non sono dei benefattori e sono li a fare il loro mestiere per perseguire (giustamente) un tornaconto economico, ma esistono tanti altri titoli che secondo me potrebbero interessare il loro target, senza doversi per forza di cose gettare su personaggi proposti in continuazione e con storie o pubblicate da poco o altrimenti di scarso valore, prese tanto per riempire la collana.
Ma a mio avviso il problema più grande di queste iniziative è il colpo economico che danno al circuito delle fumetterie, che già di loro non vivono momenti di splendore. Quando uscì il primo fascicolo delle Grandi Saghe fu pubblicato il ciclo di Civil War. A 9,90 euro, grande formato, ben stampato, completo. In fumetteria c'era ancora il volume, sempre Panini, uscito qualche mese prima a... 79 euro. Vero che era più completo, con gli spin-off, cartonato... ma quante persone a quel punto lo hanno preferito? e quanti di quelli che l'avevano comprato si sono sentiti degli stupidi, guardando il loro splendido volume che conteneva praticamente quello che avrebbero potuto comprare a 70 euro di meno? Per non parlare degli albi tipo i 100% Marvel, che costano mediamente 14 euro, e che restano sugli scaffali. E le fumetterie, contrariamente alle librerie generaliste, o alle edicole, non hanno la possibilità di reso. Non pagano solo il venduto. Se qualcosa non la vendono gli resta in magazzino, e fa anche reddito fiscale.
Per i lettori probabilmente conta poco, se quello che cercano sono i SuperEroi, Tex, Diabolik o Topolino basta aspettare il giusto ed in edicola troveranno tutto, a prezzo conveniente. Ma se cerchi qualcos'altro, che so, Jacovitti o De Luca o qualche BD d'annata, con questo andazzo diventa difficile trovarlo. Se non a prezzi alti, in pochi posti tipo le fiere di settore o in fumetterie che diventano sempre più riserve indiane, piccole, nascoste e sotto assedio. E chi segue i fumetti si troverà a doversi accontentare solo delle proposte delle grandi firme editoriali, senza poter trovare (almeno comodamente) quanto invece le realtà più piccole riescono a proporre, con sforzi economici notevoli e con un coraggio da onorificenza.
E allora? di certo iniziative come queste non vanno demonizzate, perché sono comunque un ottimo modo per veicolare il messaggio fumetto fuori dal piccolo circuito dei lettori abituali. Ma qualcosa per aiutare comunque il movimento in genere va fatto. 
Probabilmente ripensare almeno il sistema economico e di distribuzione verso le fumetterie aiuterebbe. Anche con questi volumi, che al momento arrivano (inutilmente o quasi) nelle librerie specialistiche con mesi di ritardo, e dopo poco vengono smerciati quasi sottocosto pur di eliminarli. Come sta succedendo per Le Grandi Saghe.
Discorso complesso, certo. Ci torneremo su. Per ora aspettiamo il 9 maggio, perché comunque siamo comics addicted, e se c'è una nuvola parlante il senno si attenua e la mano si allunga verso l'albo, sempre e comunque, o quasi.

lunedì 25 aprile 2011

Buon 25 Aprile


Penso che l'anniversario della Liberazione sia una data ottimale per tornare a scrivere su questo blog, e non credo che ci sia un modo migliore per farlo che quello di segnalare il post odierno del blog di Makkox.
Un autore che seppure sulla breccia da (relativamente) poco, ha già saputo lasciare il suo segno nel mondo del fumetto, tanto dal punto di vista grafico quanto da quello del contenuto. 
Tornerò a parlare di lui e del suo lavoro, del Canemucco e di tanto altro, ma per oggi voglio semplicemente indicarvi un modo deliziosamente chiaro e partigiano - che non ci stona - per gustarvi il senso di questa festa.
Sperando che, come genialmente suggerisce Makkox, si arrivi finalmente al momento in cui si smetta di guardare la Storia come successioni di bianco e nero. E che quel momento diventi lo spartiacque tra un prima, ed un sognato dopo.

giovedì 26 agosto 2010

Un nuovo articolo


Torno a scrivere qui sul blog dopo un po' di tempo, utilizzato per sistemare un po' di cose, e lo faccio segnalandovi un mio articolo su "La Dottrina", di Bilotta e Di Giandomenico, che Lo Spazio Bianco mi ha pubblicato.
Chi di voi fosse interessato a leggerlo lo può trovare seguendo questo link.

martedì 6 luglio 2010

Nuovo Forum


Nei giorni scorsi due forum che trattavano di collezionismo di fumetti, e che seguivo con assiduità, hanno chiuso i battenti, o lo faranno a brevissimo.
Le cause sono da ricercarsi tra mille, a partire dall'impegno di tempo che la gestione (esemplare) di un forum comporta e che sottrae tempo alla crescita del sito collegato, oppure a chissà quanti altri motivi, ma la conclusione resta la stessa. Si sceglie di chiudere, e gli utenti ma sopratutto gli appassionati restano senza un luogo dove poter discutere fino allo stremo di edizioni, particolari, stati di conservazione e tante altre cosette che fanno la gioia e la maledizione di chi investe il suo tempo libero e le sue risorse nel collezionismo di fumetti.
A questo proposito, proprio per dare un nuovo luogo di ritrovo a questi amanti dei comics, è nato un nuovo forum dedicato al collezionismo: si chiama Vintage Comics e lo trovate qui.
L'iniziativa mi vede tra i promotori, infatti ho dovuto sottrarre un po' di tempo alla gestione di questo blog, ma dopo aver messo in carreggiata e dato il via all'iniziativa sembra proprio che la nave veleggi per bene, quindi è con soddisfazione che ne annuncio il varo.
A rileggerci quindi, oltre che su queste pagine, anche di la.

giovedì 17 giugno 2010

Se ne è andato Al Williamson


Lo scorso 12 giugno è deceduto Al Williamson, disegnatore americano attivo dagli anni '50.
Nato nel 1931, Williamson si fece le ossa nella Burne Hogart's Cartoonists and Illustrators School. Ha lavorato presso le maggiori case americane, sia come disegnatore che come inchiostratore anche di artisti del calibro di Jack Kirby. Dalla sua matita sono uscite le tavole di un rinato Flash Gordon negli anni '60, delle trasposizioni a fumetti dei film della saga di Guerre Stellari negli anni '70-'80, e le chine di personaggi come Daredevil e Spider-Man per la Marvel negli ultimi anni della sua lunghissima carriera.
Riassumere tutto l'operato di Al Williamson è quasi impossibile, 50 anni di carriera sono davvero lunghi e fruttuosi, sopratutto di una carriera come la sua. Potete trovare un ampio dettaglio su Wikipedia. Tra i numerossimi premi ricevuti spiccano gli Eisner Awards, compreso un Hall of Fame, e tanti Harvey Awards.
Una singolare coincidenza ha fatto si che Al Williamson si sia spento a poche settimane dal suo amico e collaboratore Frank Frazetta, con il quale ha spesso lavorato e con cui, insieme ad altri, aveva formato un gruppo conosciuto con il nomignolo di "Fleagle Gang".

giovedì 3 giugno 2010

Umpa-Pah il Pellerossa


Ancora una volta gli amici del sito Collezioneggio.com hanno pubblicato un mio articolo, questa volta incentrato su Umpa-Pah, il fratello maggiore ma più sconosciuto di Asterix.
Il tutto lo trovate qui.
A chi volesse leggerlo, buona lettura :)